<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alessio Patti</title>
	<atom:link href="http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it</link>
	<description>blog di solo libere espressioni</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Dec 2009 12:29:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Una vita passata a disegnare</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2009/01/15/una_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2009/01/15/una_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 13:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2009/01/15/una_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#34;Al mio caro amico Alessio Patti, che Dio, avendomi gi&#224; donato la grazia di avere un&#8217;esistenza ricca di meraviglia, mi ha dato la possibilit&#224; di conoscere e apprezzare&#34;.&#160; Marco Baroni. &#160; Comincia proprio da qui, da quest&#8217;omaggio di amicizia nei miei confronti, la lettura del libro di Marco Baroni: &#34;Una vita passata a disegnare&#34;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">
<p style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt" class="MsoNormal"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2009/01/uid_11eda471d52.580.0.jpg" alt="" />&nbsp;</p>
<p><span id="more-5"></span>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal"><em>&quot;Al mio caro amico Alessio Patti, che Dio, avendomi gi&agrave; donato la grazia di avere un&#8217;esistenza ricca di meraviglia, mi ha dato la possibilit&agrave; di conoscere e apprezzare&quot;.<span>&nbsp; </span></em>Marco Baroni.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: center" class="MsoNormal" align="center">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt" class="MsoNormal">Comincia proprio da qui, da quest&#8217;omaggio di amicizia nei miei confronti, la lettura del libro di Marco Baroni: &quot;Una vita passata a disegnare&quot;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">E&#8217; stata tanta la sorpresa che ho avuto giorni fa quando mi son visto recapitare una busta con dentro un volumetto dall&rsquo;eloquente copertina ed una lettera scritta di pugno dall&rsquo;autore ove con squisita garbatezza mi domandava un giudizio. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Offrire un parere equanime dell&rsquo;opera di Marco Baroni senza cadere nell&rsquo;eventualit&agrave; di una valutazione di parte e arbitraria non &egrave; facile per me. Il rischio di trarre la mia modesta analisi dal fondo di un imprudente personalismo &egrave; qui ad attendermi. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Comincio a leggere le prime pagine del testo e, come pensavo, non &egrave; facile rimanere freddo a contatto con il calore della sua scrittura; lo scorrerne le righe mi affascina a tal punto che l&rsquo;immedesimarmi nel racconto ahim&egrave; gi&agrave; prende il soppravvento. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&Egrave; vero che il testo si presenta come una coraggiosa analisi della realt&agrave; grafica italiana, ma a me pare invero un piccolo romanzo e di valore, la pregiata espressione dell&rsquo;esistenza interiore di un uomo talentuoso. E va letto e fino in fondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&ldquo;Meno bare pi&ugrave; Baroni&rdquo; &egrave; la intelligente provocazione di Marco che troviamo nella parte conclusiva della sua scrittura, figlia di un&rsquo;altra felice espressione che egli ha coniato: &ldquo;Creativit&agrave; o morte!&rdquo;, con le quali credo&nbsp; abbia voluto indicare che il talento &egrave; parte dall&rsquo;anima e solo dopo passa per la mente, e che il correre veloce della societ&agrave; e l&rsquo;uso della moderna tecnologia non possono n&eacute; devono uccidere la capacit&agrave; dell&rsquo;uomo a realizzare e creare emozioni. L&rsquo;invito poi a resistere&hellip;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Sin da ragazzo mostrarsi creativo per Marco Baroni &ldquo;&hellip;<em>con la faccia che si ritrova</em>&rdquo; non &egrave; certo stato facile nella vita, prelude cos&igrave; nell&rsquo;incipit del suo libro. Di contro, per&ograve;, egli &egrave; stato un uomo libero, spinto dalla povert&agrave; di quel periodo&nbsp; nella Milano industriale degli anni settanta a crescere ammantato da speciali genuinit&agrave; che la vita gli aveva riservato: &lt;&lt;<em>In tutta la loro vita non riusciranno mai a sapere del profumo e della luce che sprigiona il bucato steso al sole di primavera; della cantina con i portelloni a tenuta stagna che la trasformavano in tempo di guerra in rifugio antiaereo, in cui nascevano sogni, paure e creature fantastiche; dal cortile dove camminavano lente le tartarughe e in cui, con quella bici dalle gomme piene, un bambino ha scavato un grande solco a forma di &ldquo;o&rdquo;. Sar&agrave; l&igrave; che qualcuno, guardando dall&rsquo;alto, si &egrave; ispirato e ha scritto la strofa &ldquo;quando i bambini fanno O&rdquo;?</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Senza remore per la sua condizione di un tempo, racconta di essere stato pi&ugrave; povero perfino dei comunisti che abitavano nel suo stesso palazzo, ma di possedere una marcia in pi&ugrave;: &lt;&lt;<em>Scoprii le vertigini, raccolsi fichi, mangiai uva e potei tenere conigli, tortore, gatti cani&hellip;! Eravamo a Milano ma rinchiuso in quel cortile potevi essere ovunque volevi. Oggi tutti i poveri bimbi chiusi in appartamenti, sempre pi&ugrave; stretti, non possono provare la gioia di questo potere: avere senza possedere, conquistare senza combattere&hellip; Ero pi&ugrave; ricco e felice perch&eacute; ero libero&gt;&gt;.</em> Ma &egrave; pur vero che essere &ldquo;bambini prodigio&rdquo; a volte sta molto scomodo ai bambini, soprattutto quando costoro sono chiamati a realizzare i desideri che stanno nella mente degli altri e non quelli che rimangono nella propria esperienza di vita e che hanno toccato il luogo pi&ugrave; profondo dell&rsquo;anima: &lt;&lt;&hellip;<em>&egrave; una vera e propria tortura raffigurare qualcosa che non senti e che passa solo per la testa di altri</em>&gt;&gt; &egrave; quanto emerge dal suo vivo racconto. E fu cos&igrave; che tutti i suoi amici e interlocutori, anche la sua famiglia, lo invogliarono a disegnare, a mostrare ci&ograve; di cui era capace martellandolo con una frase che l&rsquo;autore riporter&agrave; costantemente nel suo testo: &ldquo;Disegna Marco, disegna&rdquo;. L&rsquo;attitudine a indurlo alla creativit&agrave; a comando fu per lui davvero una tortura:&lt;&lt;<em>Questa dote, capii gi&agrave; allora, diventava pesante da mantenere, mentre tutti gli altri si divertivano io ero condannato a disegnare</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Della sua sventura scelse addirittura di farne un motto, qualcosa che potesse sigillare nel suo lavoro e nel tempo l&rsquo;orma di quella fatica: &ldquo;Dal 1961 condannato alla creativit&agrave;&rdquo;&nbsp; &egrave; diventato lo slogan che contraddistinguer&agrave; pi&ugrave; avanti l&rsquo;oggetto sociale della sua futura attivit&agrave; di grafico pubblicitario. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&lt;&lt;<em>Anche nei periodi cupi dell&rsquo;adolescenza il disegno mi ha aiutato trasformandosi in urlo disperato di dolore, senza nessuno che lo abbia mai sentito&hellip; vi abbia scorto una richiesta di attenzione, un richiamo all&rsquo;affetto, all&rsquo;amore</em>&gt;&gt;. E chi come me conosce l&rsquo;autore sa che questo bisogno, uno strascico pesante, egli lo porta ancora con s&eacute;, tenendolo ben eclissato anche nei tratti e nei colori della sua arte creativa.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Prezioso e semplice il rapporto con il padre, anch&rsquo;egli pittore dal discreto talento, verso il quale prov&ograve; sempre affetto e stima. Nel letto di morte volle fotografarlo pi&ugrave; volte, spinto com&rsquo;era da una creativit&agrave; palesemente fuori dal dettame. Nonostante il commesso del negozio avesse aperto il rullino e lo avesse per un incidente esposto alla luce, il materiale da Marco fotografato venne lo stesso sviluppato e stampato. Quando il commesso vide le foto che quel ragazzetto aveva scattato, rimase esterrefatto e sgomento: il soggetto di quegli scatti era davvero &ldquo;lugubre e fuori dal normale&rdquo;, scriver&agrave; l&rsquo;autore. Forse che la sua era insana genialit&agrave;, oppure una determinazione mentale alla creativit&agrave;? No, era talento puro e, per fortuna, nella mente di un uomo libero.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&lt;&lt;<em>Le mode passano, il genio rimane, se la genialit&agrave; rimane &egrave; forte potr&agrave; poi determinare una moda</em>&gt;&gt;, questo il suo credo che lo ha portato a lasciarsi &quot;contaminare&quot; da esempi costruttivi di uomini di talento che hanno osato proporsi nella loro creativit&agrave;, piuttosto che da quelli vissuti dentro a schemi preconfezionati e privi di vera libert&agrave; espressiva, come egli stesso sottolinea nel suo libro: &lt;&lt;<em>Probabilmente per la societ&agrave; moderna, &egrave; pi&ugrave; difficile accontentare bambini creativi, meglio cos&igrave; lasciare spazio ai geometri che costruiranno sempre pi&ugrave; case simili a quelle realizzate con i mattoncini Lego nella loro infanzia</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&ldquo;Possiamo oggi parlare di un fare artistico fast food?&rdquo; ci dice l&rsquo;autore. Probabilmente la responsabilit&agrave; &egrave; in parte della tecnologia, di internet e del computer che impediscono alle menti di sviluppare dei veri talenti, e in parte anche della societ&agrave; di oggi che ha la capacit&agrave; di distrarci dalle cose manuali, di non invogliarci a scoprire i talenti che stanno dentro di noi, l&rsquo;apprendere l&rsquo;artigianato, il far da s&eacute;. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&lt;&lt;<em>Il computer non deve essere visto come la soluzione di tutto, ma solo un mezzo per migliorare il disegno e/o definirlo, completarlo, renderlo pi&ugrave; facilmente trasferibile, archiviabile, modificabile</em>&gt;&gt;, afferma Marco Baroni. E se si ha voglia di far crescere davvero una capacit&agrave;, un talento, bisogna essere disposti anche ad una alta dose di sacrificio di s&eacute; e del proprio tempo. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">In sintesi &egrave; questo il percorso dell&rsquo;opera: invogliare alla creativit&agrave; partendo, prima ancora che dalla tecnologia, dalla radice massima di tutti i saperi che &egrave; la nostra anima, da tutta quella luce preziosa che sta dentro di noi e che ha permesso all&rsquo;umanit&agrave; di evolversi in scienza ed arte, senza naturalmente tralasciare l&rsquo;aspetto umano del lavoro che ne &egrave; il cardine: &lt;&lt;<em>Nella mia vita ho sempre accumulato poco dal punto di vista economico, ma ho sempre ricevuto moltissimo dal punto di vista umano</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Direi che la chiave di lettura dell&rsquo;opera di Marco Baroni sta essenzialmente in ci&ograve; che di pi&ugrave; prezioso ha egli ha nell&rsquo;anima: i sentimenti! Che si trovano luminosi gi&agrave; nello sguardo delicato dei primi anni di adolescenza rivolto a quelle genuine immagini di vita popolare, nello stato di grazia che lui ritrova nella sua creativit&agrave; e nel sentirsi un uomo libero e nel&hellip; &lt;&lt;<em>Vincere la morte, passare oltre a quanto si &egrave; vissuto, richiamando alla memoria e saperlo raffigurare nelle forme che pi&ugrave; ci sono care &egrave; davvero il compito di chi disegna, di chi scrive</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Da anni gestisce con impegno e sforzo la sua azienda di grafica pubblicitaria, la &ldquo;Stone Free&rdquo;, dalla quale sono usciti fuori le nuove leve della creativit&agrave;, i talenti atipici del futuro, e adesso persiste e resiste nei suoi ideali, accompagnato ancora dai colori delle tele di suo padre, dalla speranza che nulla muore fintanto che esiste un credo ed un talento.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Cosa rimane infine a questo precursore del disegno creativo, ad un uomo che ha saputo ironizzare su se stesso ed ha stretto i denti per non cambiare e svendere la sua libert&agrave;? Insegnare! Trasmettere a noi e a quanti amano la creativit&agrave; il bagaglio delle sue esperienze di tecnico e, perch&eacute; no, la sua capacit&agrave; fraterna di stare vicino all&rsquo;uomo, a quanti Dio gli ha messo accanto, pi&ugrave; o meno feriti e deboli, pi&ugrave; o meno forti e sani, tutti collocati nel percorso erto della vita per non insuperbirsi delle proprie capacit&agrave;, per restare umili, consapevoli che i talenti acquisiti dal dono della vita non sono i nostri, ma vanno scommessi, fatti fruttare ed infine restituiti al mondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Alessio Patti</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">STONE FREE sas di Marco Baroni &amp; C. </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">Via Piave 15 &ndash; 20060 Gessate (MI)</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal"><a href="http://www.stonefree.it">www.stonefree.it</a> &ndash; <a href="mailto:info@stonefree.it">info@stonefree.it</a> </p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt;text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p>  <!--EndFragment-->   </div>
<div style="text-align: center"></div>
<div align="justify" style="text-align: center">&nbsp;</div>
<div id='fb-div-5'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2009%2F01%2F15%2Funa_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml%2F&amp;t=Una+vita+passata+a+disegnare");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2009%2F01%2F15%2Funa_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml%2F&amp;t=Una+vita+passata+a+disegnare");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2009/01/15/una_vita_passata_a_disegnare_1960551-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La voce antica della natura</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/09/01/la_voce_antica_della_natura_1923146-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/09/01/la_voce_antica_della_natura_1923146-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/09/01/la_voce_antica_della_natura_1923146-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[Quando si &#232; costretti a stare dentro quattro mura e su un letto che rappresenta 24 ore al giorno il campo della battaglia e della sofferenza, si rischia anche d&#8217;impazzire. Allora ascolto una voce antica, lontana da me perch&#232; non posso raggingerla ed ascoltarla di presenza: la voce della natura. Cinquettii di uccelli, il quieto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/09/uid_11c1e43d7a9.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p></div>
<div align="justify"><font size="3">Quando si &egrave; costretti a stare dentro quattro mura e su un letto che rappresenta 24 ore al giorno il campo della battaglia e della sofferenza, si rischia anche d&#8217;impazzire. Allora ascolto una voce antica, lontana da me perch&egrave; non posso raggingerla ed ascoltarla di presenza: la voce della natura. Cinquettii di uccelli, il quieto scorrere di un ruscello ed i suoni della campagna. E&#8217; solotanto un files jpeg&#8230; ma &egrave; quanto mi rimane per dire al mal destino che io combatto ancora, che nella mia mente e nelle mie orecchie esiste e persiste la voce del creato. E&#8217; vero sono dentro 4 mura e violentato nelle ossa e nella carne, ma il mio spirito rimane libero come una rondine, nessuna sofferenza gli tapper&agrave; le oecchie, alcun dolore lo render&agrave; zoppo.&nbsp; Dio &egrave; bellissimo dentro di me&#8230;<br /></font></div>
<div id='fb-div-7'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F09%2F01%2Fla_voce_antica_della_natura_1923146-shtml%2F&amp;t=La+voce+antica+della+natura");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F09%2F01%2Fla_voce_antica_della_natura_1923146-shtml%2F&amp;t=La+voce+antica+della+natura");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/09/01/la_voce_antica_della_natura_1923146-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Efferatezza</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/05/29/efferatezza_1897849-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/05/29/efferatezza_1897849-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 08:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/05/29/efferatezza_1897849-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Cos&#8217;&#232; cambiato dall&#8217;ultimo mio post? Il mondo &#232; sempre lo stesso ? Compreso Berlusconi, mi pare che tutto sia rimasto invariato, in modo pi&#249; marcato l&#8217;efferratezza umana. Ci siamo ormai cos&#236; abituati a vedere quanto crudele pu&#242; essere l&#8217;uomo che la sua efferratezza non ci turba pi&#249; di tanto. Eppure a me sconvolge, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/05/uid_11a336d6de7.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-9"></span>
<p align="justify">Cos&#8217;&egrave; cambiato dall&#8217;ultimo mio post? Il mondo &egrave; sempre lo stesso ? Compreso Berlusconi, mi pare che tutto sia rimasto invariato, in modo pi&ugrave; marcato l&#8217;efferratezza umana. Ci siamo ormai cos&igrave; abituati a vedere quanto crudele pu&ograve; essere l&#8217;uomo che la sua efferratezza non ci turba pi&ugrave; di tanto. Eppure a me sconvolge, mi sconquassa, mi fa sentire come un pupazzo sballottato velocemente dalle mani di un bambino e poi buttato tra le spine di una pianta. Uomo sono pur io, ma non ce la faccio ad accettare di vedere certe scene raccapriccianti, orribili visionii. La mia anima abborre ogni violenza, eppure i miei occhi non fanno altro che stornarle immagini dure. Ho spento la TV da mesi, non leggo i giornali, me ne sto lontano dal dolore e dalla violenza per mia scelta, eppure non c&#8217;&egrave; sistema n&eacute; modo per eludere l&#8217;efferratezza dell&#8217;uomo: essa &egrave; immortale ed &egrave; l&igrave; dentro al destino d&#8217;ognuno di noi. E allora, per dritto o per storto, pur tentando di non farci sopraffare dal disgusto e dall&#8217;orrore, inevitabilmente siamo&nbsp;chiamati&nbsp; a confrontarci con essa&#8230; </p>
<p></font>
<p align="justify"><font size="3">Abbiate pazienza&#8230; ancor &egrave; mattino, ma per me il disagio e la sofferenza dura da tutta la notte e desideravo sfogarmi.</font></p>
<div id='fb-div-9'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F05%2F29%2Fefferatezza_1897849-shtml%2F&amp;t=Efferatezza");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F05%2F29%2Fefferatezza_1897849-shtml%2F&amp;t=Efferatezza");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/05/29/efferatezza_1897849-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orrore?</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/11/orrore__1880678-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/11/orrore__1880678-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 10:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/04/11/orrore__1880678-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Non so quanti cittadini andranno a votare in queste prossime elezioni italiane&#8230; Il disgusto &#232; l&#8217;unico sentimento che accompagna i votanti. Questa Nazione, lo sappiamo tutti, &#232; allo sbando. Uomini come quelli che ci hanno gi&#224; governato, e che sono ancora disposti a governarci, mi fanno paura! Hanno ridotto l&#8217;Italia a un lazzaretto, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/04/uid_1193cba7723.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Non so quanti cittadini andranno a votare in queste prossime elezioni italiane&#8230; Il disgusto &egrave; l&#8217;unico sentimento che accompagna i votanti. Questa Nazione, lo sappiamo tutti, &egrave; allo sbando. Uomini come quelli che ci hanno gi&agrave; governato, e che sono ancora disposti a governarci, mi fanno paura! Hanno ridotto l&#8217;Italia a un lazzaretto, ad un inferno ove la gente langue e soffre d&#8217;ogni pena. In uno Stato di Diritto dove non c&#8217;&egrave; tutela per il cittadino, non &egrave; praticata equa giustizia, non sono offerti servizi sociali, lavoro, retribuzione adeguata al livello del costo della vita, arte e cultura accompagnati dalla carezza spirituale, equivale ad esser gi&agrave; nella Geenna, a vedere ammucchiati ed&nbsp;in putrefazione i corpi di ognuno di noi, e ad&nbsp;offrire al demone del male i pochi resti umani ancora incarnati. Pensate vi stia parlando di un film dell&#8217;orrore? Ahim&eacute;, no! Vi parlo del nostro presente, dell&#8217;Italia!</font></p>
<p><span id="more-11"></span></p>
<div id='fb-div-11'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F11%2Forrore__1880678-shtml%2F&amp;t=Orrore%3F");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F11%2Forrore__1880678-shtml%2F&amp;t=Orrore%3F");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/11/orrore__1880678-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La morte della lampadina</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/08/la_morte_della_lampadina_1879662-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/08/la_morte_della_lampadina_1879662-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 17:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[candele]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[lampadina]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/04/08/la_morte_della_lampadina_1879662-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Rimarr&#224; solo una modesta memoria di quest&#8217;energia che illumina il mondo ed il cuore delle nostre case. Essa, nelle mani di pochi uomini, si &#232; trasformata in usurpatrice dei poveri. Nulla a confronto dell&#8217;incancellabile reminescenza che invece &#232; rimansta impressa nella memoria del calore e della luce di una candela, cos&#236; discreta nel rischiarare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/04/uid_1192eb0fa9d.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp; </font>
<p style="text-align: justify"><font size="3">Rimarr&agrave; solo una modesta memoria di quest&#8217;energia che illumina il mondo ed il cuore delle nostre case. Essa, nelle mani di pochi uomini, si &egrave; trasformata in usurpatrice dei poveri. Nulla a confronto dell&#8217;incancellabile reminescenza che invece &egrave; rimansta impressa nella memoria del calore e della luce di una candela, cos&igrave; discreta nel rischiarare solo la porzione di luoghi e intimit&agrave; cui veniva destinata. Poemi, epiche storie e struggenti poesie sono nate accarezzate dalla sua luce. N&eacute; l&#8217;Enel, n&eacute; la meravigliosa lampadina cui la morte &egrave; segnata potranno mai sostituire nei nostri ricordi il valore di quella luce, allora ancora ad un prezzo accessibile.</font></p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<div id='fb-div-13'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F08%2Fla_morte_della_lampadina_1879662-shtml%2F&amp;t=La+morte+della+lampadina");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F08%2Fla_morte_della_lampadina_1879662-shtml%2F&amp;t=La+morte+della+lampadina");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/08/la_morte_della_lampadina_1879662-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un atto volontario di libertà</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/04/un_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/04/un_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 09:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[libert]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/04/04/un_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Vi ho parlato nel mio precedente post di mal destino e di opposizione ad esso, e non nego che a volte ci sono momenti talmente difficili nella vita che ci portano anche a distaccarci dalle persone a noi care. Si &#232; stanchi, delusi, vinti&#8230; e allora pu&#242; capitarci di dire che vada tutto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Verdana"><font size="3">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/04/uid_119183c78f6.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp;</font></span></p>
<p><span id="more-15"></span>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana"><font size="3">Vi ho parlato nel mio precedente post di mal destino e di opposizione ad esso, e non nego che a volte ci sono momenti talmente difficili nella vita che ci portano anche a distaccarci dalle persone a noi care. Si &egrave; stanchi, delusi, vinti&#8230; e allora pu&ograve; capitarci di dire che vada tutto al diavolo! Eppure quel che ci sta di mezzo tra&nbsp;il resistere al male e l&#8217;essere vinti, &egrave; un atto volontario di libert&agrave;. Se ci si strince ancora anche un solo istante nell&#8217;amore, nonostante la nostra inopia, lo stupore pu&ograve; durare a lungo e non smettare d&#8217;esistere. Se la vita non ci porta lavoro e abbondanza, bisogna credere lo stesso che quando l&#8217;uomo recupera la propria dignit&agrave; e il moto attivo di sviluppare in s&eacute; la voglia di vivere e di amare, pu&ograve; empire doviziosamente la propria esistenza oltre che di speranza, perch&eacute; no, anche di un istante di poesia.</font></span></p>
<div id='fb-div-15'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F04%2Fun_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml%2F&amp;t=Un+atto+volontario+di+libert%C3%A0");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F04%2Fun_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml%2F&amp;t=Un+atto+volontario+di+libert%C3%A0");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/04/un_atto_volontario_di_libert___1878061-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mal destino</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/01/il_mal_destino_1877052-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/01/il_mal_destino_1877052-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/04/01/il_mal_destino_1877052-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; E&#8217; la presenza del mal destino che negli accadimenti umani marchia fortemente l&#8217;esistenza. &#200; vorace, ingurgita emozioni, attese e vita di ognuno di noi, ma non ha facolt&#224; illimitate n&#233; aspettative certe di vittoria sull&#8217;uomo, poich&#233; l&#8217;arcano &#232; costantemente combattuto dall&#8217;inconfutabilit&#224; dell&#8217;amore.&#160;&#160;Lo avversano anche la nostra lotta alla sopravvivenza, l&#8217;afferrare nell&#8217;anima le risorse pi&#249; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/04/uid_117dbcaf8cb.580.0.jpg" alt="" />&nbsp; </font></p>
<p><span id="more-17"></span>
<p style="text-align: justify" align="justify"><span style="font-family: Verdana"><font size="3">E&#8217; la presenza del mal destino </font><font size="3">che negli accadimenti umani marchia fortemente l&#8217;esistenza. &Egrave; vorace, ingurgita emozioni, attese e vita di ognuno di noi, ma non ha facolt&agrave; illimitate n&eacute; aspettative certe di vittoria sull&#8217;uomo, poich&eacute; l&#8217;arcano &egrave; costantemente combattuto dall&#8217;inconfutabilit&agrave; dell&#8217;amore.&nbsp;<span>&nbsp;</span>Lo avversano anche la nostra lotta alla sopravvivenza, l&#8217;afferrare nell&#8217;anima le risorse pi&ugrave; nascoste, la luce che penetra da ogni fenditura del cuore, la speranza. </font></span><span style="font-size: 12pt;font-family: Verdana">Anche il mal destino ha dunque il suo svantaggio, <span>&nbsp;</span>eppure in tutto ci&ograve; procede la vita e noi stessi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id='fb-div-17'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F01%2Fil_mal_destino_1877052-shtml%2F&amp;t=Il+mal+destino");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F04%2F01%2Fil_mal_destino_1877052-shtml%2F&amp;t=Il+mal+destino");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/04/01/il_mal_destino_1877052-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A nulla fa male l&#8217;amore</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/27/a_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/27/a_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 17:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/03/27/a_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; A nulla fa male l&#8217;amore. Ogni sentimento spogliato dal calore del cuore prima o poi trova in esso occasione di disintossicarsi. L&#8217;amore rende tutto pi&#249; forte e stabile e rappresenta l&#8217;unica vera tolda che scalda il cuore, anche del pi&#249; afferrato degli uomini. Esso non guarda in faccia a nessuno, non preventiva la dignit&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/03/uid_118f10a8661.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp;
<p style="text-align: justify"><span style="color: black;font-family: Verdana"><font size="3" color="#ffffff">A nulla fa male l&#8217;amore. Ogni sentimento spogliato dal calore del cuore prima o poi trova in esso occasione di disintossicarsi. L&#8217;amore rende tutto pi&ugrave; forte e stabile e rappresenta l&#8217;unica vera tolda che scalda il cuore, anche del pi&ugrave; afferrato degli uomini. Esso non guarda in faccia a nessuno, non preventiva la dignit&agrave; del ricevente, si dona a tutti e ripulisce anche il terreno pi&ugrave; ruvido se in quell&#8217;anima c&#8217;&egrave; l&#8217;attesa di un&#8217;emozione. L&#8217;amore &egrave; anche Verit&agrave; che libera, &egrave; l&#8217;unico abbraccio che accoglie senza distinguo e che sottrae dalla morte fisica e spirituale la nostra realt&agrave; finita. Amare nel suo assoluto mistero &egrave; anche lo spezzare il pane e il non fare agli altri quel che non vorremmo sia fatto a noi. </font></span></p>
<p><span id="more-19"></span></p>
<div id='fb-div-19'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F27%2Fa_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml%2F&amp;t=A+nulla+fa+male+l%26%238217%3Bamore");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F27%2Fa_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml%2F&amp;t=A+nulla+fa+male+l%26%238217%3Bamore");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/27/a_nulla_fa_male_l_amore_1875310-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dottrina d&#8217;amore</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/dottrina_d_amore_1873618-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/dottrina_d_amore_1873618-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 15:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/03/22/dottrina_d_amore_1873618-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Spesso pensiamo che siano solo le religioni ad insegnarci la dottrina dell&#8217;amore, in realt&#224; basta sostare dentro la bottega di un ciabattino, o nella sala di un semplice barbiere per scoprire che esiste un aspetto ben pi&#249; grande e ancora pi&#249; profondo dell&#8217;amore didattico al quale abbiamo prematuramente legato il senso della nostra rettitudine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/03/uid_118d6d3d2da.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp;
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><font size="3">Spesso pensiamo che siano solo le religioni ad insegnarci la dottrina dell&#8217;amore, in realt&agrave; basta sostare dentro la bottega di un ciabattino, o nella sala di un semplice barbiere per scoprire che esiste un aspetto ben pi&ugrave; grande e ancora pi&ugrave; profondo dell&#8217;amore didattico al quale abbiamo prematuramente legato il senso della nostra rettitudine. Ed &egrave; un bene che, per quanto possa essere ferito sin nel profondo dalle vicende quotidiane, difende l&#8217;incommensurabile valore della vita.</font></span></p>
<p><span id="more-21"></span></p>
<div id='fb-div-21'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F22%2Fdottrina_d_amore_1873618-shtml%2F&amp;t=Dottrina+d%26%238217%3Bamore");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F22%2Fdottrina_d_amore_1873618-shtml%2F&amp;t=Dottrina+d%26%238217%3Bamore");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/dottrina_d_amore_1873618-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buona Pasqua solo a Dio</title>
		<link>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/buona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml/</link>
		<comments>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/buona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 14:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/2008/03/22/buona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Che ci dice ancora la parola Pasqua? Il mio sacerdote mi mena&#160;quando dimentico di ottemperare ai tempi della quaresima, o&#160;di Pasqua e Natale. In verit&#224; dimentico perch&#233; voglio dimenticare&#8230; Non c&#8217;&#232; pi&#249; nulla di religioso che mi stupisce nell&#8217;anima e che mi trascina con lo sguardo nel mistero e nell&#8217;amore. Chiedo pertanto scusa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify" align="justify"><font size="3">
<div style="text-align: center"><img src="http://blogdialessiopatti.blog2.tiscali.it/files/2008/03/uid_118d697f37f.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p>&nbsp;</font></p>
<p><span id="more-23"></span>
<p style="text-align: justify" align="justify"><font size="3">Che ci dice ancora la parola Pasqua? Il mio sacerdote mi mena&nbsp;quando dimentico di ottemperare ai tempi della quaresima, o&nbsp;di Pasqua e Natale. In verit&agrave; dimentico perch&eacute; voglio dimenticare&#8230; Non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; nulla di religioso che mi stupisce nell&#8217;anima e che mi trascina con lo sguardo nel mistero e nell&#8217;amore. Chiedo pertanto scusa a Cristo, l&#8217;unica realt&agrave; che ne esce intaccata dal mal governo cristiano. Lui non si tocca, ma per tutto il resto non c&#8217;&egrave; un apice di autenticit&agrave; e di vero realismo cristiano tra le fedi. Non c&#8217;&egrave; l&#8217;ho con Benedetto il papa, ma con Benedetto l&#8217;uomo cristiano&#8230; Possibile che non ti rimugina l&#8217;anima?&nbsp;Che la tua fede non ti imponga di chinare il capo? E che non ti accorgi che sei Cesare? Possibile s&igrave;&#8230; che non ti accorgi proprio di nulla. E allora lasciamo perdere. Io la croce non la bacio,&nbsp;non faccio file dietro altri per comunicarmi visto che gi&agrave; la Chiesa mi ha scomunicato,&nbsp;non recito rosari n&eacute; preghiere stantie, non faccio quasi nulla di quel che voi Chiesa fate! Mi tengo soltanto ci&ograve; che&nbsp;avete scartato, s&igrave;, la pietra di inciampo&#8230; quel Dio buono che avete venduto per pochi denari&#8230;&nbsp; </font><font size="3">Buona Pasqua a Dio dunque che patisce e muore come tutti i sofferenti e che risorger&agrave; alla nuova vita solo quando potr&agrave; trascinare con s&eacute; anche l&#8217;ultimo dei suoi diseredati figli.</font></p>
<div id='fb-div-23'><p><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F22%2Fbuona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml%2F&amp;t=Buona+Pasqua+solo+a+Dio");' ><img src='/img/facebook.png' alt='condividi con Facebook' /></a><a href='' onclick='window.open("http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fblogdialessiopatti.blog.tiscali.it%2F2008%2F03%2F22%2Fbuona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml%2F&amp;t=Buona+Pasqua+solo+a+Dio");' >Condividi su Facebook.</a></p></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blogdialessiopatti.blog.tiscali.it/2008/03/22/buona_pasqua_solo_a_dio_1873597-shtml/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

